Coronavirus, i medici di C alzano la voce: “Non si può ripartire, pronti a iniziative clamorose”

Presa di posizione dei responsabili sanitari dei club di terza serie dopo le decisioni del Consiglio Federale della giornata di mercoledì. Per i dottori delle società resta impossibile ritornare in campo

La ripresa della serie C, con questo protocollo, e’ un’ipotesi irricevibile. I medici della serie C annunciano possibili iniziative clamorose“, è questo il contenuto di una missiva inviata dai medici sportivi dei club di serie C alla FIGC, qualche ora dopo le decisioni del Consiglio Federale FIGC.

I dottori dei club, nel caso la loro voce resti nuovamente inascoltata, sono pronti ad “iniziative clamorose”.

I medici ribadiscono i punti critici del protocollo sanitario redatto dalla FIGC:

– I tamponi ogni tre giorni e i testi sierologici settimanali sarebbero “difficili da recuperare in quantità così ingente e troppo costosi per le società di Lega Pro.

-Le strutture per il ritiro forzato in caso di una positività non sono “a disposizione” per gran parte delle società.

-Si ritiene inoltre “impensabile attribuire al medico e sociale la responsabilità civile e  penale” per l’applicazione del protocollo, tenendo conto che in serie C lo stesso medico svolge la propria attività “al di fuori dell’attività sportiva del club di appartenenza”.

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