Reggina, non sottovalutare il capitolo uscite: bisogna sbagliare il minimo

tempestilli

Lavoro molto complicato per la dirigenza amaranto: bisogna lavorare anche sui calciatori in uscita e non è per nulla semplice

La Reggina ha deciso di operare una discreta rivoluzione del proprio organico nella finestra invernale di calciomercato. Fosse per la società di Luca Gallo, molti dei protagonisti del salto in serie B sarebbero già stati congedati e accompagnati in altre società. Senza rancore.

Non a caso nella lista delle cessioni sono sottolineati i nomi di Guarna, Gasparetto, Rolando, Bellomo, De Rose, oltre a quelli di Lafferty, Vasic e dei ragazzi Marcucci e Mastour: nove elementi, alcuni quasi mai impiegati (vedi i due ragazzi), altri invece che hanno avuto alti e bassi.

Ma con tanti calciatori con contratti pluriennali e con in calce cifre decisamente discrete, la Reggina deve cercare di trovare una via d’uscita senza dissanguarsi. Un’impresa pari a quella del mercato in entrata, dove serve prendere calciatori con determinate qualità e farlo a prezzi irrisori.

Un compito non semplice, che già in questi giorni sta impegnando e non poco i dirigenti del club. Annosa la questione Lafferty, in rotta da tempo con il club, gli altri fuori dai piani del tecnico invece potrebbero scegliere di tornare in C, ma senza concedere troppo (ci mancherebbe il contrario!) sui contratti stipulati a suo tempo.

Non è retorica, ma il lavoro da fare, in pochi giorni, è davvero proibitivo: bisogna sbagliare il meno possibile, tecnicamente e economicamente.

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