I brianzoli non giocano bene come l’Empoli, ma anche i numeri raccontano di quanto siano bravi nel capitalizzare le occasioni più estemporanee
Quando ad una squadra come il Monza si dice che non gioca bene, anche alla luce di quello che è il rendimento complessivo, gli si fa un complimento.
Sì, perché semplicemente si racconta quanto nonostante una manovra non comparabile a quella dell’Empoli, abbia quasi gli stessi punti.
A quei livelli nulla è una caso. Si è già detto, ad esempio, di quanto sia ermetica la difesa dei brianzoli. Ma non si è detto abbastanza di quanto in squadra ci siano calciatori in grado di tirar fuori dal nulla uno contro uno vincenti che possono creare superiorità numerica e spaccare in due le partite.
Volendo mettere in rilievo una differenza sostanziale nella capacità delle due squadre di portare gli episodi della propria parte, c’è un dato esemplare.
La Reggina ha segnato “zero” gol sfruttando i calci piazzati, escludendo rigori e calci piazzati vincenti con conclusioni direttamente a rete.
Il Monza ha trovato ben dieci reti sfruttando queste situazioni, cioè calci d’angolo e schemi su piazzato. Questo dimostra che i biancorossi hanno molta più efficacia nel trasformare situazioni di gioco in reti senza doversi sforzare con manovre articolate.
Il dato è già chiaro nella testa dei calciatori della Reggina, così come la consapevolezza di potersela giocare esprimendosi al meglio.


