Il tecnico amaranto tra la missione permanenza e le prospettive in vista della prossima stagione sportiva
La Reggina sta godendo di alcuni giorni di riposo in vista della ripresa della preparazione che condurrà alla partita di Venezia e infine al rush finale del campionato di serie B. Sono giorni in cui si può abbozzare una seri di analisi in vista del progetto sportivo che verrà, si spera naturalmente sempre in serie B.
Manca l’ultimo miglio per salvare la categoria e con 24 punti a disposizione tutto è nelle mani dei ragazzi di Baroni.
Proprio per quel che riguarda il destino del tecnico fiorentino, in questi giorni tra i tifosi si discute se nel prossimo torneo, in caso di permanenza tra i Cadetti, si deve ripartire o meno da lui. Certamente resta da capire la composizione dello staff dirigenziale, deleghe e ruoli annessi, in ogni caso toccherà al vertice decidere come rilanciare la programmazione tecnica. Detto ciò, dal club nessun segnale, neanche per sbaglio, sintomo più di prudenza e di possibili novità nell’assetto.
Intanto, va comunque sottolineato che Baroni ha indubbiamente rilanciato la marcia del team amaranto. Dopo undici giornate del girone di ritorno, gli amaranto hanno conquistato diciannove punti, frutto di cinque vittorie e quattro pareggi, al netto di due sconfitte. Rispetto al girone d’andata, +8 sulla medesima distanza di partite, proprio le stesse lunghezze di vantaggio dalla zona playout. Un passo decisamente da primi posti, quindi almeno da playoff: ma tutto ciò basterà alle parti per continuare il rapporto? Intanto c’è solo da chiudere il discorso con la salvezza e poi il tema diventerà d’attualità.


