Gli amaranto vanno alla pausa con un bottino non piccolo, ma bisognerà fare meglio in tanti aspetti
Subito dopo la sconfitta di Pisa la Reggina potrà godersi qualche giorno di riposo. Lo stop potrà essere beneficio per recuperare le energie e qualche infortunato, ma soprattutto potrà essere un momento di riflessione su cosa non è funzionato nelle prime sette partite. I 10 punti ottenuti non sono un bottino da buttare, ma c’è la consapevolezza che la squadra aveva nelle corde la possibilità di portare qualche punto in più dalle sfide giocate.
I numeri non dicono tutto, ma a volt dicono molto. E, al momento, la Reggina deve fare i conti con una criticità che spicca più delle altre: segna poco. Sette gol in sette giornate sono davvero una miseria e non a caso è un dato che solo squadre di bassa classifica hanno così basso.
L’unico che vede la porta con regolarità è Galabinov e se anche lui, come accaduto a Pisa, inizia a fallire l’appuntamento con la rete iniziano a guai. Aglietti si aspettava probabilmente qualche gol in più dagli esterni, ma la sua aspirazione non ha trovato riscontro nell’evoluzione dei fatti.



Se gli esterni ed il centrocampo non danno un pallone che sia uno agli attaccanti…se gli esterni non concludono mai o quando lo fanno sbagliano gol fatti…
Se si vuole lottare x salire in serie A,bisogna avere attaccanti Ke la palla la mettano in rete, noi purtroppo nn ce l’abbiamo