Reggina, la prima senza Di Chiara è un nuovo esame di maturità

dichiara

Aglietti deve fare a meno del suo terzino, punto di forza della squadra

Gli allenatori si affannano a dire che  hanno rose di trenta giocatori e che per loro ci sono solo titolari. Mentono, sapendo di mentire.  Anche all’interno di un gruppo le gerarchie vengono chiarite dall’evidenza dei fatti e non si offende nessuno se si sottolinea il fatto che Gianluca Di Chiara è un punto di forza della Reggina.

Il terzino, fino al momento, grazie ai suoi inserimenti spesso poco leggibili è stato una spina nel fianco per molte delle difese affrontate dalla Reggina fino al momento.

Il calciatore fa parte di quei tre-quattro calciatori che, in un certo senso, rappresentano profili di difficile sostituzione nelle dinamiche del gioco.  Giocherà probabilmente Liotti, che resta un buon elemento ma ha caratteristiche diverse.

La gara con la Cremonese può, in un certo senso, essere equiparata a quella con il Cittadella per il fatto che, in quell’occasione, mancava un altro dei calciatori fondamentali di Alfredo Aglietti: Lorenzo Crisetig.

La nuova prova che deve superare la Reggina è dimostrare che, a differenza di quanto accaduto contro i granata, stavolta ci sono le condizioni per andare oltre l’assenza di un singolo e non doverlo rimpiangere-

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