Reggina, non era facile far passare il terreno di gioco in secondo piano

Ancora una volta in condizioni indecenti, la pezza si è rivelata peggiore del buco

Giocare su quello che sembra un “campo di patate” e non su un rettangolo verde dove praticare il gioco del calcio, alla lunga si immaginava potesse rappresentare addirittura un vantaggio grazie alla forza dell’abitudine.  E, invece no, anche su una potenziale risorsa per gli amaranto, ossia l’essere avvezzi a giocare su qualcosa di non definibile, non ha aiutato la squadra che al Granillo è di casa.

Sono arrivate quattro sconfitte consecutive tra le mura amiche, segno che neanche questo vantaggio è stato capitalizzato a fronte della figura non bella a livello nazionale. Era stato detto che il campo sarebbe stato in buone condizioni in poche settimane, invece continua ad essere difficile da accettare per una categoria come la B.

Dispiace, perché soprattutto con l’avvento del presidente Gallo per diverse stagioni è sembrato un biliardo.  Non se ne parla, però, più.  I risultati nefasti della squadra di Aglietti hanno fatto andare in secondo piano quest’altra macchia della stagione 2021-2022.

 

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