La salvezza del club amaranto non è più una chimera
Non è una domenica di riposo per chi si sta occupando della questione Reggina. Non lo è per tutti coloro i quali stanno lavorando per garantire la prosecuzione della storia del club. Da chi sta occupando degli ultimi dettagli del bilancio che va solo presentato a chi sta definendo le strategie di investimento per rilanciare in club.
In molti non si fidano del fatto che ancora non sia uscito un nome, ma semmai ci sarebbe stato da preoccuparsi del contrario. Di qualcuno che, come già accaduto da altre parti, fosse solo in cerca di visibilità. Anche perché qualora la Reggina dovesse fare riferimento a fondi finanziari in un futuro, sarà meglio abituarsi all’idea di una smaterializzazione della proprietà.
Allo stesso modo la mancanza di disperate grida finalizzate a lanciare allarmi è un altro fattore da non trascurare. Chi sa e avrebbe potuto far parte della schiera dei richiedenti aiuto, sa che c’è carne al fuoco. E oggi sono tutti al lavoro affinché si possa portare in salvo la barca. Sembrava impossibile una quindicina di giorni fa, oggi l’ex lumicino della speranza comincia ad assomigliare ad una luce. L’illuminazione nel tunnel, però, non sarà considerare tornata fino a quando non ci saranno le firme. Le prime saranno quelle del bilancio che sarà presentato in Lega entro il 31 maggio e poi quelle dei passaggi delle quote.


