Con il Capodanno va in archivio un’annata culminata con la caratteristica di essere squadra corsara
Il 2022, per la Reggina, si è chiuso con un record: quello di vittorie esterne consecutive. Sono, infatti, arrivate a quattro con il successo di Ascoli, un dato che mai si era verificato tra i cadetti. Venezia, Brescia, Como ed Ascoli sono le località in cui si sono consumati i blitz della squadra di Inzaghi che ha, invece, frenato in casa.
Dopo la vittoria con il Genoa, sono arrivati il pareggio con il Benevento, il ko contro il Frosinone ed il pareggio contro il Bari. Può non essere un caso che il rallentamento interno sia arrivato in concomitanza con l’affrontare squadre che completano le quattro posizioni in classifica e una delle favorite della vigilia.
Così come interpretazioni arbitrali diverse avrebbero potuto dare almeno due punti in più (leggasi gol convalidato ai sanniti). Tuttavia, cinque punti in quattro gare sullo Stretto non sono abbastanza.
L’inversione di tendenza dovrà maturare già dall’inizio del 2023. Nel doppio turno casalingo arrivano Spal e Ternana e se si vuole stare in alto servirà cambiare ritmo.
Lo si potrà fare con qualche rinforzo e sopratuttto con uno stadio che dovrà, ancora una volta ,essere l’uomo in più. L’appuntamento è per il 14 gennaio.



Bolgia è una parola grossa, contro il Bari la bolgia erano i baresi, noi non abbiamo cantato. Imbarazzo allo stato puro.
Perugia e Benevento ed eravamo come era giusto primi in classifica e campioni d’inverno!