Reggina e penalizzazione, l’altra faccia della medaglia da mettere in rilievo

Dopo il -3 ci sono diverse riflessioni da fare e che fanno parte dell’oggettività della situazione

La penalizzazione in classifica è sicuramente un boccone amaro da ingoiare. La Reggina, sapendo di aver seguito una legge dello Stato, conta di poter ribaltare la sentenza. Tuttavia, c’è un dato che non dovrebbe passare in secondo piano.

Tutto quello che sta accadendo è frutto della volontà di ristrutturare il debito attraverso l’adesione al Salva Aziende. La Reggina aspetta l’omologa del Tribunale che, una volta arrivata, aprirà una nuova stagione economica per il club amaranto.

La mole debitoria ereditata sarà più facile da gestire e si potrà programmare il futuro con maggiore serenità. Dunque, giusto rammaricarsi per quelle che potrebbero essere le sanzioni sportive, ma forse c’è un altro aspetto da mettere in rilievo.

La Reggina, da quasi fallita a giugno dello scorso, trovandosi ai nastri di partenza del prossimo campionato di Serie B e con una ristrutturazione del debito effettuata, avrebbe fatto un sostanziale passo in avanti. Dalla quasi morte ad una nuova vita.

E se questo è accaduto è perché qualcuno ha scelto di prendersi una patata bollente.  Questi sono fatti, così come lo saranno quelli che offirrà il campo da ora fino a giugno e la programmazione che si vedrà nei prossimi anni e su cui si potranno fare tutte le analisi.

 

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Francesco
Francesco
2 anni fa

Concordo in pieno

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