Le gare che stanno facendo la differenza nel campionato amaranto
Le partite vinte contro Perugia e Venezia, per la Reggina, compensano tutte quelle gare del girone d’andata (o poco dopo) in cui la squadra ha ottenuto meno di quanto avrebbe meritato. Difficile, ad esempio, dimenticare la sconfitta di Monza o quella con gli umbri dell’andata. Autentiche sessioni di tiro a segno verso la porta avversaria, clamorosamente finite con una sconfitta per la squadra di Pippo Inzaghi.
La Reggina, però, ci ha anche messo del suo nei punti persi in questa stagione. Anche in un periodo non esaltante, come quello del girone di ritorno, la squadra ha lasciato per strada almeno otto punti che erano in saccoccia. L’esempio di Cittadella, con gli amaranto avanti per 2-0 ed in totale controllo del match, ne è un esempio. Dopo l’espulsione di Fabbian la squadra si sciolse, benché avesse dominato la sfida. Fu un 3-2 clamoroso.
Come lo fu il 2-1 del Cosenza, maturato con la Reggin avanti fino al 90′. E non si può negare che, con un Benevento in vistosa difficoltà, c’erano tutti i margini per portare a casa due punti in più del pareggio ottenuto. Oggi la classifica avrebbe un +8 che disegnerebbe ben altre prospettive. Al di là, perciò, di limiti strutturali, contingenze negative e fattori difficili da decifrare, la Reggina poteva essere in una situazione migliore. Benché vada comunque sottolineato quanto la squadra sia stata protagonista di un ottimo campionato nel complesso fino al momento.


