Reggina: il modulo non cambia, qualche nuova idea sull’interpretazione?

Dal 31 marzo in avanti la squadra ha mantenuto lo stesso modulo tattico

La Reggina ha adottato il 3-5-2 per la prima volta nella trasferta di Genoa. Era il 31 marzo.  Una partita che, tra l’altro, finì 1-0, con gli amaranto che ebbero una grande palla gol per evitare la sconfitta contro la corazzata rossoblu. Molti ricorderanno la parata di Martinez su Canotto a tempo praticamente scaduto.

Da allora sono passate nove partite: quattro vittorie, un pareggio e quattro sconfitte. La coincidenza è che, anche cambiando atteggiamento tattico, la squadra ha mantenuto lo stesso ruolino di marcia complessivo del torneo dove sono arrivati 17 successi, 4 segni “X” e 17 ko.

A Bolzano c’è un problema non di poco conto: Inzaghi ha un solo giocatore con caratteristiche adattabili a giocare da seconda punta, cioè Canotto. Non ci sarà Rivas infortunato e neanche Menez squalificato.

Starà al tecnico scegliere se utilizzarlo dall’inizio o sfruttare la sua velocità a partita in corso.  Anche perchè si prospetta un avversario che baderà a difendersi e potrebbe essere necessario puntare su calciatori che sappiano riempire l’area. Non sarebbe a quel punto da escludere l’ipotesi che possa giocare inizialmente Gori al fianco di Strelec. Sono, ovviamente, idee, considerato che Inzaghi potrebbe scegliere di mettere da parte ogni strategia affidandosi allo stato d’animo di uno come Canotto che ha segnato un gol decisivo al 94′ nell’ultima gara.

 

 

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