Dopo il dietrofront di Ilari si cerca qualcuno che crei condizioni di credibilità
Già domani potrebbe essere il giorno in cui Manuele Ilari cederà la Reggina. Già da ieri si è al lavoro per individuare un imprenditore che dia garanzia di solidità e possa fare l’unica cosa di cui il club ha bisogno in questo momento: creare i presupposti per riprendere gli allenamenti e dimostrare che quella amaranto non è una società fantasma.
Serve un investimento che può essere a fondo perduto o quasi. Questo darebbe nuovamente vigore alle speranze al Consiglio di Stato, benché la situazione continuerà ad essere valutata nel merito. Le interlocuzioni dovrebbero essere seguite con la massima attenzione dalle istituzioni, che oggi vogliono essere attente a capire cosa accadrà.
Non è da escludere che l’acquirente sia qualcuno che, qualora le cose andassero male, sarebbe pronto a ripartire dalla Serie D. Attenzione, però, ai regolamenti, che per le ripartenze prevedono che non ci siano legami (anche nelle figure individuali) tra le società non iscritte e quelle che ripartono dai dilettanti, benché il caso della Reggina sarebbe molto sui generis trattandosi di figure che entrerebbero solo prima dell’atto finale del ricorso.
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Ieri, all’interno della trasmissione sportiva “11 in campo” condotto da Insardà, il presidente Noto del Catanzaro, su specifica domanda di Franco Iacopino circa l’inopportuna adesione di CZ e CS in opposizione al TAR contro la Reggina, ha divagato di fatto non rispondendo, asserendo che la condotta societaria della Reggina anche dell’anno scorso non è stata condivisibile da loro…di fatto certificando la chiara e formale volontà di osteggiare la Reggina, a dispetto di quel che si vuol far credere (per convenienza di marketing Coop) il contrario. NON MI PARLATE DI SOCIETA’ CALCISTICHE CALABRESI UNITE! Solidarietà tra tifosi…e solo con loro!
TRASPARENZA.
Di cominciare a fare la squadra per il campionato di eccellenza
Perché, c’è un nuovo proprietario?
Ma quale nuovo proprietario ??
SI CHIEDE DI FINIRLA DI DIRE CIARLATANATE E ILLUDERE UNA CITTA’.
I reggini si devono interrogare del perché non si fanno l’abbonamento alla Reggina, ogni anno infatti si abbonano in pochi. Pochissimi, per cui tutto questo amore non si vede e non si sente, tranne un gruppetto nella Sud.
Forza Reggina ❤️ Reggini abbonatevi, una città di oltre 180 mila abitanti…Daiiiiii!
Ilari ha promesso di vendere le quote della società, così come gli è stato chiesto, ma nessuno ha considerato che la cessione dovrà essere sottoposta alla stessa condizione risolutiva stabilita nel contratto Saladini-Ferraro / Ilari
Condizione secondo cui, nel caso venisse respinto il ricorso al CdS, la cessione perderà efficacia e le quote torneranno di proprietà di Saladini e Ferraro.
Francamente non credo che i sindaci troveranno degli imprenditori seri, reggini o no, disposti ad anticipare gli stipendi ai dipendenti e ai calciatori e le spese necessarie a riprendere la preparazione (non si tratta di quattro soldi), in una situazione di assoluta incertezza e sulla base di un contratto assolutamente aleatorio in quanto sottoposto a condizione, rischiando solo di buttar via denaro.
Purtroppo la situazione della Reggina potrà sbloccarsi solo dopo che si sarà pronunciato il CdS e speriamo che non sia troppo tardi.
Ma come ti permetti di offendermi?
Cerca di ragionare.
Ma secondo te, se il CdS dovesse respingere il ricorso, Ilari o i nuovi proprietari si terrebbero la Reggina zavorrata da debiti e priva di entrate in quanto non iscritta a nessun campionato invece di restituirla a Saladini e Ferraro costringendoli ad assumersi le responsabilità, anche penali, dell’inevitabile fallimento?
Secondo me non è di Brescia è di sicuro un loro gemellato giallorozzo che si spaccia per bresciano
Si scrive di Reggina e non di Saladini ((per cortesia firmato Massimo Taibi)