Gazzetta del Sud, Saladini “A malincuore e da appassionato ho capito che forse, il mondo del calcio non fa per me”

L’ex Patron della Reggina si dice preoccupato per l’attuale situazione

Dopo l’intervista a Sportitalia Felice Saladini concede il bis e racconta le sue verità anche al giornalista Pasquale De Marte sulle colonne de La Gazzetta del Sud.

L’ex Patron della Reggina esprime preoccupazione dopo le dimissioni annunciate da Manuele Ilari, quello che doveva essere il nuovo proprietario del club «Sono preoccupato per come stanno andando le cose dopo la cessione, i presupposti erano completamente diversi. Ho ceduto il club a un fondo che mi aveva dato ampie garanzie di impegno e di risorse concrete. Da quel momento il mio ruolo si è concluso. Bisogna rimanere uniti per giocare la partita del 29 agosto. Tutte le forze istituzionali, politiche, imprenditoriali e professionali di Reggio devono spendersi per questo. La Reggina non è solo calcio».

In merito al mancato pagamento entro il termine del 20 giugno di quei famosi 750mila euro «Vorrei porre due punti cardine di questa storia: il primo è che quando c’è la sentenza di un tribunale si dà per certo che costituisca il riferimento giuridico di qualsiasi atto successivo. Che ci si debba interrogare se la sentenza valga o no è un fatto, diciamo così, originale. Il secondo punto è che si parla di milioni di euro come fossero valori astratti. Per quella scadenza abbiamo pagato quasi 5 milioni e mezzo di euro. Non sono soldi virtuali».

Sul silenzio degli ultimi due mesi «Ho avviato le trattative per finalizzare la vendita della società. Serviva riservatezza, qualsiasi commento o intervento poteva pregiudicare questa fase che era essenziale per dare un futuro al club. Poi, dal 5 luglio non avevo più alcun titolo».

Sui debiti del club, aumentati nel corso della sua gestione nonostante il suo investimento di 15milioni «Tra settembre e novembre subivano azioni giudiziarie di creditori che non conoscevamo, anche di gestioni di anni precedenti. Avevamo due strade: far fallire la società per la mole debitoria che continuava a salire o ricorrere ad uno strumento di ristrutturazione del debito messo a disposizione dalla legge italiana».

In merito alle spettanze non pagate ai dipendenti del Sant’Agata «Fin quando la società era da noi amministrata, tutte le spettanze sono state pagate secondo le loro scadenze. La Reggina è stata poi ceduta dal 5 luglio con un accordo preliminare che si è poi concluso il 20 luglio».

Sull’opportunità di traghettare la Reggina fino all’iscrizione prima di venderla «Era evidente la necessità di un nuovo assetto societario, soprattutto per le scelte della giustizia sportiva che è sembrata voler punire le nostre legittime scelte imprenditoriali. Per il bene della Reggina e la sua continuità, mio malgrado, ho dovuto prendere atto di quello che stava accadendo, lasciando il club. Ho vissuto emozioni straordinarie in questo anno e comprendo la delusione dei tifosi».

Infine, Saladini risponde alla domanda “C’è qualcosa che non rifarebbe?” «A giugno dell’anno scorso nessuno si è fatto avanti per salvare il club. Ho trovato risorse, preparandomi a rinunce personali, per salvare la società. Mi sono però reso conto che serve una cultura specifica per fare l’imprenditore in un settore che ha regole particolari. A malincuore e da appassionato ho capito che, forse, il mondo del calcio non fa per me».

Redazione

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3 anni fa

Jettati intra u burruni 😂😂😂😂

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3 anni fa

Ha fatto rovine a Lamezia e a Reggio. Non lo rimpiangerà nessuno. Ai tifosi di Reggio e Lamezia un augurio di riprendersi presto.

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3 anni fa

Mark Caltagirone come saladini

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3 anni fa

Ma state scherzando mo il comune e la regione prendono
e salvano aziende private,ma non esiste,nn c è nessuna legge che lo prevede e lo consente,le aziende private le devono salvare altre aziende private,il comune deve pensare a dare servizi ai cittadini,non a dare soldi ai privati che se li mangiano.

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3 anni fa

😂😂😂😂

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3 anni fa

Pagliaccio

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3 anni fa

Forse però. Sei proprio un 71.

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3 anni fa

Forse non fanno per tè molte cose!

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3 anni fa

A tia senza sordi un ti vonu mancu pi petra i salaturu

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3 anni fa

Ma FORSE…

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