Reggina, Brunetti e Versace: “Un’ingiustizia non può cancellare oltre cento anni di storia”

I sindaci facenti funzioni del Comune e della Città Metropolitana commentano il dispositivo del Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso della Reggina 1914 per la riammissione al campionato di Serie B

«È una decisione profondamente ingiusta e che penalizza un popolo intero. Ovviamente, le pronunce dei giudici si rispettano, ma siamo ancora convinti che la Reggina aveva tutte le carte in regola per disputare il campionato di serie B». È quanto affermano i sindaci facenti funzioni del Comune e della Città Metropolitana, Paolo Brunetti e Carmelo Versace, nel commentare il dispositivo del Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso della Reggina. «Chi prenderà il nostro posto in serie B – aggiungono – è giusto che esulti, ma è triste dover riconoscere come i successi sul campo non contino nulla. La permanenza in B l’avevamo sudata e guadagnata. Oggi, è bene che si sappia, non ha vinto nessuno. Ha perso tutto il mondo del calcio».

«Adesso – sostengono Brunetti e Versace – mettiamo da parte ogni recriminazione e lavoriamo affinché la gloriosa Reggina possa tornare a riconquistare i fasti che, negli anni, l’hanno portata ai massimi vertici del calcio nazionale. In queste ore frenetiche il nostro pensiero è rivolto ai tifosi, alla gente di Reggio che, fino all’ultimo, ha seguito le sorti della compagine amaranto col cuore in gola ed ha viste mortificate, umiliate e offese speranze e passioni che vanno al di là dell’attaccamento ad una squadra di calcio. I responsabili di questo dramma sportivo sappiamo chi sono e, per sempre, dovranno dare conto alla loro coscienza per aver inferto un colpo pesantissimo alla città, alla tifoseria e ad una popolazione che ama e segue la Reggina».

«Però – puntualizzano i sindaci facenti funzioni – non dobbiamo abbatterci, ma reagire con la dignità e l’orgoglio di chi sa di avere comunque subito un torto. Mille volte Reggio ed i reggini sono caduti e mille volte hanno saputo rialzarsi. Lo faremo anche questa volta. Un’ingiustizia non può certo cancellare oltre cento anni di storia. Torneremo. Come prima e più forti di prima. Ci vorrà del tempo, ma la cosa non ci spaventa».

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Londra
Londra
2 anni fa

Dimenticate il fallimento del 2015. Nel 2023 la storia si ripete. Per evitare il classico “non c’è due senza tre” occorre ripartire con persone serie e che non sfruttino la passione dei tifosi amaranto per arricchire il proprio portafoglio.

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2 anni fa

Calativi o portu

Marco
Marco
2 anni fa

Levatevi dalle palle tutti e date pieni poteri al solo taibi. Siete tutti colpevoli massa di incompetenti.

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2 anni fa

Dimettetevi che fate più figura, non siete all’altezza neanche di pulirvi il didietro, avete DISONORATO il nome di REGGIO CALABRIA

KROP
KROP
2 anni fa

voi tutti siete ingiusti, chiedete scusa ai tifosi e alla citta’

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