Nino Barillà non è un giocatore qualunque per la storia amaranto
Gol e assist. Nino Barillà mette la firma sulla prima vittoria casalinga della Lfa Reggio Calabria e oggi più che mai sembra essere l’uomo giusto per poter diventare il trascinatore nel lungo termine della squadra di Trocini. Nelle prime partite non era al meglio e oggi la sua condizione è in crescita. La sua presenza in campo con il Licata ha dato la costante percezione di essere quella di un calciatore che è di un altro livello rispetto al contesto, anche se lo sprint non può essere quello di dieci anni fa
Barillà può essere l’uomo copertina di una squadra che sta ricostruendo la Reggina dalle sue ceneri. Il sogno per l’ultima parte della sua carriera, per lui che in amaranto ci è cresciuto, ci ha giocato a lungo e a Reggio ci è nato e vuole continuare a starci. Trocini sta, tra l’altro, iniziando ad utilizzarlo in più zone del campo: mediano, trequartista e persino attaccante centrale. La sensazione è che alla fine la sua posizione migliore diventerà quella di calciatore che si muove tra le linee.



Vai Nino
Adesso la Reggina ha bisogno del sostegno di tutta la piazza stringetevi intorno ai giocatori e alla dirigenza anche in questa categoria si gioca a calcio pubblico da Serie B puniti ingiustamente da qualcuno che odia il Sud ma speriamo che la squadra amaranto ritorna presto nella sua naturale categoria che gli spetta nel frattempo la bella risposta del Catanzaro e del Cosenza in Serie B mette a tacere i vertici che hanno voluto fare del male alla Calabria perché anche la Reggina rappresenta la nostra Regione Questo detto da un Catanzarese
A Reggio anche se giocava Leo Messi dicevate la vostra ,Barilla e una bandiera amaranto ,di sicuro la Reggina meriterebbe solo la prima categoria per le male lingue che ci sono ,STIAMO ZITTI E BUONI CHE PIANO PIANO RITORNEREMO IN ALTO .
Barilla’ deve solo ringraziare i suoi amici giornalisti, per il resto è un giocatore mediocre.
Cuore Amaranto
Se la Reggina l’anno prossimo si riscrive in un campionato FIGC, da quale categoria ripartirebbe?
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Se la Reggina avesse ascoltato Gravina ora sarebbe in serie D, fortemente ridimensionata nella prima squadra (era mesi che non pagava gli stipendi) ma con un settore giovanile che avrebbe costituito una buona base di ripartenza.
Anche la Fenice Amaranto avrebbe beneficiato ad ascoltare Gravina, con un mese in più avrebbe potuto fare un campionato migliore rispetto all’attuale.
2 Ma quale risarcimento per lo svincolo dei giocatori? La Reggina era mesi che non pagava gli stipendi.
1 per evitare il fallimento la Reggina oltre ai 5 milioni famosi deve pagare anche i debiti maturati negli ultimi mesi (stipendi, affitti, viaggi, ecc)
Non è vero
Per la FIGC la Reggina non ha più il titolo sportivo per partecipare ai campionati (certificato da 5 gradi di giudizio). Inoltre, la Fenice Amaranto ha già il titolo sportivo per rappresentare la città di Reggio Calabria.
L’ unica cosa che ha la vecchia società è il marchio che ha valore commerciale (ossia un diritto civilistico, non sportivo)
Questi sono i fatti:
1 – La Regina non ha più titolo sportivo per partecipare ai campionati FIGC.
2 – La Fenice Amaranto su proposta del comune è stata iscritta dalla FIGC alla serie D e rappresenta la città di Reggio Calabria.
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Se la Regina acquista il titolo sportivo altrui, e quindi la possibilità di iscriversi in un campionato FIGC, per un anno gioca con il nome della squadra acquistata e per due anni nella città della squadra comprata. Come scritto in un altro messaggio: riesci ad immaginare la reazione dei tifosi che vedono scipparsi la squadra?
Reggina*
Il riferimento che avevo fatto alla reazione dei tifosi si riferiva all’ acquisto di una squadra di serie C, per cui non legata a Reggio Calabria. Ovviamente questo problema si ridimensiona se si riparte da una squadra locale che milita in Eccellenza
Buon tifo
In serie D se corri 90 minuti sei un campione..
Grande Nino
Questa squadra non è la Reggina,la Reggina s’iscrivera’ a settembre,dunque avremo due squadre