Reggina, Bandecchi risponde a Falcomatà: “Procedi come credi… la Corte dei Conti è li per vedere quello che fai”

L'ex numero 1 della Ternana va giù duro: "E' l'ultima volta che io prenderò un'offesa dal comune di Reggio e da te"

Non usa mezzi termini e non le manda a dire, l’ex presidente della Ternana e attuale sindaco di Terni Stefano Bandecchi rispondendo al sindaco reggino Giuseppe Falcomatà che, nei giorni scorsi, aveva annunciato annunciato che il Comune stesso avrebbe partecipato all’asta per l’acquisizione del titolo perché “la Reggina è un bene inacquistabile e inalienabile perché appartiene al popolo, è un bene pubblico, un interesse e patrimonio collettivo. Appartenendo a tutti non deve appartenere a nessuno, perché appartiene alla città e alla città deve rimanere”.

Attraverso un video diffuso sui social, e introdotto dal post “Quando la Reggina diventa politica e il comune di Reggio con il sindaco c….o fuori dal vasetto”, Bandecchi afferma quanto segue:

“Volevo fare due chiacchiere a proposito del marchio della Reggina e del Comune di Reggio Calabria. A prescindere che io sono uno che lascia sempre libertà a tutti ma vorrei capire dal sindaco di Reggio Calabria, il marchio ve lo prendevo e ve lo regalavo. Vi ringrazio di voler pagare voi il simbolo della Reggina con 100mila euro, 105-106, di soldi pubblici. Soldi pubblici caro sindaco. Secondo me una mossa proprio, da sindaco lo dico e te lo dico, non molto intelligente. Però credo che la Corte dei Conti sia lì pagata appositamente per andare a vedere le min…ate che tu vuoi fare. Però va bene, io ti posso sin d’ora che non aumenterò rispetto all’0fferta che ho fatto e che è quella giusta. Non voglio creare difficoltà a voi, a Reggio, all’attuale squadra che ha il marchio di Reggio e nemmeno ai tifosi con i quali mi vanto di avere un buon rapporto. Dico semplicemente che lì site un po’ rinco…niti, questo lo voglio dire con sincerità, lì al Comune di Reggio perché state buttando i soldi dalla finestra.

A proposito poi della tua battuta, che non puoi prendere soldi o doni da persone di non integerrima moralità, non ti mando a quel paese perché sono un uomo rispettoso ma se vuoi ci possiamo incontrare così ti spiego direttamente da vicino cosa vuol dire essere integerrimi. A me gli omini non mi sono mai piaciuti. Io sono un uomo che ad oggi, fino a prova contraria, non è mai stato condannato nemmeno in primo grado. Ti rammento che sei stato qualche tempo a casa perché sembrava che tu fossi un criminale, invece ancora non hanno scoperto se sei o meno un criminale. Detto questo non ti permettere mai più di offendermi. E’ l’ultima volta che io prenderò un’offesa dal comune di Reggio e da te. Ti saluto e spero che questo simbolo, questo marchio importante della Reggina tu lo sappia custodire. Il fatto di non volerlo da me gratuitamente fa di me un uomo più ricco, con 100mila euro in tasca. Lì veramente in Comune non capite proprio nulla. Procedi come credi Sindaco”.

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