Sul Sant’Agata la situazione, per gli osservatori esterni, è meno fluida di quel che si ipotizzava. Nel senso che la Reggina, con l’ausilio di una società specializzata, è stata l’unica a presentare un progetto di valorizzazione e gestione a lungo termine.
Al momento è sotto la valutazione di una commissione, incaricata di trasmettere una relazione al sindaco metropolitano Falcomatà. Non ci potrà essere assegnazione diretta, ma si andrà a bando. Questo porterà la questione a protrarsi per qualche settimana o forse mesi. Sul bando la Reggina, come scritto nelle carte ufficiali, avrebbe prelazione sulla base di essere presentato del progetto messo a bando (qualora questo venga ritenuto di pubblico interesse).
Nel frattempo cosa accadrà? Probabile che ci sia un concessione provvisoria al club amaranto che, però, non avendo certezza di avere la struttura a lungo termine, difficilmente potrebbe intervenire su campi lontani dalle migliori condizioni. Da qui si aprono una serie di interrogativi relativi a dove si potrà svolgere il ritiro e gli allenamenti nei primi mesi di stagione.


