Il calendario, pubblicato venerdì, ha messo la Reggina di fronte ad una verità: nelle prime sei partite si scoprirà subito di che pasta sono fatti gli amaranto che dovranno essere pronti a non perdere punti. Sì perché nelle prime giornate si affronteranno solo squadre di livello medio-alto o altre favorite per la vittoria finale.
Si parte a Barcellona Pozzo di Gotto, campo dove la Nuova Igea Virtus ha già dimostrato di poter essere un osso durissimo. Poi a Reggio arriverà la Scafatese, squadra che punta alla promozione. Seguiranno la trasferta di Sant’Agata ed il doppio impegno casalingo contro il Ragusa, che ha un progetto importante, e l’Acireale, altra squadra che vuole ben figurare in questa stagione.
Tutti impegni che anticiperanno la supersfida di Siracusa. Non sarà possibile farsi trovare impreparati o si rischia di perdere da subito punti fondamentali. E attenzione alle difficoltà perché in casa della Nuova Igea Virtus gli amaranto si presenteranno senza Mungo, Barillà, Porcino e Barranco. Tutti squalificati.



Chi è forte, nn ha le condizioni di dire facile o difficile, deve solo dire ed essere sempre in grado di dire e fare siamo noi i più forti. E basta.
Dobbiamo vincerle tutte o quasi. Mi viene da ridere dover pensare la Reggina che gioca contro la Scafatese. O la Nuova Igea. Ma chi sono? Non facciamo ridere i polli. La squadra amaranto ancor prima di scendere in campo, negli spogliatoi deve essere consapevole che ad ogni gara già nel primo tempo dobbiamo chiudere le partite con almeno 3 goal di scarto. Se la Scafatese o le altre squadrette di provincia si sognavano di poter incontrare Sua Maestà la Reggina, sarebbero già cadute dal letto.
Non prenderle per buone le cose facile sono quelle che ti mettono indificolta bisogna lottare con tutte le forze e non guardare in faccia nessuno