C’è un dato che è chiaro a chi frequenta abitualmente il Granillo: che ci siano 3500 o 20.000 persone, il calore del tifo amaranto è sempre preponderante. Anzi, forse quando ci sono dei vuoti sugli spalti chi canta per sostenere la squadra ci mette il doppio dell’impegno e vengono fuori spettacoli di tifo come quello ammirato contro la Scafatese.
La squadra di Pergolizzi in campo ha perso, ma fuori si è notato ancora una volta come la piazza di Reggio Calabria abbia poco a che spartire con la Serie D. Questo non basterà a cambiare ciò che di non gradito dovesse scrivere il campo, ma il compito della squadra sarà fare in modo che al più presto una Curva come quella ammirata domenica torni a visionare dal vivo partite che non mettano di fronte squadre dilettantistiche.
La prima interna, oltre che per la bella coreografia della curva, è stato un emozionante spettacolo di colore che ha fatto il pari con la compattezza mostrata dagli oltre 300 sostenitori amaranto che avevano seguito la squadra a Barcellona Pozzo di Gotto.



D’altronde questo è il vero tifoso della Reggina la Curva Sud sempre presente poi ci sono gli occasionali che si presentano solo quando le cose vanno bene
compattarsi tutti, il campionato e’ solo alla seconda di 34 recite, c’è tempo per rimediare allo scivolone di domenica