Barranco è un ottimo calciatore a livello tecnico. I due gol segnati a Sant’Agata ne sono stati dimostrazione evidente. Ma entrambe le realizzazioni hanno una caratteristica: sono quelle di un attaccante che va in verticale e si prende lo spazio lasciato dalla difesa. Quello che non è mai successo contro squadre arroccate a protezione della loro area di rigore come sono state Ragusa ed Acireale. Nelle due gare lo si è visto poco, sebbene in qualche circostanza abbia provato a calciare verso la porta. Tutto, però, troppo estemporaneo rispetto a ciò che ci si aspetterebbe da chi guida l’attacco di una squadra che deve vincere tutte le partite.
L’idea che l’argentino possa agire da prima punta sembra mal sposarsi con le sue caratteristiche che non sono quelle di un attaccante fisico come potrebbe essere Rajkovic o altri che si trovano nelle squadre di primo livello come Maggio del Siracusa o Foggia della Scafatese.
Paradossalmente Barranco potrebbe tornare più utile in sfide come quelle con il Siracusa, che in altre dove per valorizzare le sue caratteristiche potrebbe essere necessario costruire un attacco con una prima punta al suo fianco.


