Lo si è detto senza usare giri di parole. la favorita per vincere la Serie D era il Siracusa. Ne erano convinti tutti gli addetti ai lavori e fino al momento l’unica macchia è stata la sconfitta all’esordio con il Sambiase. Un incidente di percorso che può anche starci, ma che rischia di fare male se si lascia scappare la Scafatese con altri insuccessi. Ecco perché gli aretusei contro la Reggina non potranno fare calcoli e andranno alla ricerca di una vittoria che è nelle loro corde.
Sono una squadra più di categoria rispetto agli amaranto, sembrano più pronti e reattivi e per il momento appaiono di un livello superiore agli amaranto. Hanno una squadra composta da tanti giocatori abituati a giocare e vincere questa categoria, a differenza di una Reggina che ha scelto giocatori che hanno vissuto prevalentemente a livelli superiori e che ora sono nella fase conclusiva della carriera. A guidare il Siracusa c’è un tecnico come Marco Turati. In terra azzurra è un nome molto amato, avendo ottimi trascorsi anche da calciatore a quelle latitudini. Tuttavia, pur non conoscendo la D, è arrivato a Siracusa con il background di chi negli ultimi anni è stato uno stretto collaboratore di Vincenzo Italiano.
La Reggina è chiamata a tira fuori qualcosa di più domenica se vuole dimostrare di essere all’altezza di chi sembra avere qualche certezza in più.


