Quattro vittorie, praticamente tutte sofferte contro squadre di secondo piano. Se si potesse mettere la firma è chiaro per tutti che ci sarebbe da metterla se si avesse la garanzia di conquistare tre punti ogni domenica anche con i brividi nella parta finale di gara. Purtroppo per la Reggina il rischio che, prima o poi, una gara sul filo di lana prenda una piega non buona esiste e bisogna lavorare affinché la superiorità tecnica si faccia valere in modo più chiaro e senza il rischio di vedere naufragare il risultato pieno.
A Barcellona Pozzo di Gotto si è visto con un rigore avuto dopo il 90′, a Sant’Agata il successo più netto ma messo in discussione per una decina di minuti nella ripresa, poi striminziti 1-0 al Ragusa e al Licata. In tutti i casi si è rischiato di perdere l’appuntamento con i tre punti e pertanto c’è la sensazione che si vuole puntare alla vetta occorre essere più concreti, andare di più alla ricerca della chiusura della gara . Ce la farà la squadra di Pergolizzi? La buona notizia è che adesso è tutto di nuovo aperto.



Vi ricordo che gli ultra vecchi che abbiamo preso l’ anno scorso hanno giocato poco o niente di conseguenza hanno un autonomia.molto bassa
Non capisco come mai pergolizzi si cachi addosso nella ripresa.
Lui toglie attaccanti e in cambio gli avversari ne inseriscono di più
Nel 2*tempo il pesce ha cominciato a puzzare dalla testa.
Siamo ancora in salita nei 45 minuti della ripresa squadra irriconoscibile il gioco che dovevamo fare noi lo hanno fatto loro con questa mentalità nn si va da nessuna parte mettiamo tre punti in cassaforte ma non ci siamo Pergolizzi datti na mossa nn si può andare avanti cosi