La prima partita l’ha giocata da centravanti e ha fatto due reti. Poi si è spostato seconda punta e ha finito per rimanere un po’ nascosto nelle maglie del gioco. Da quando, però, Antonino Ragusa è tornato a fare l’esterno del tridente è sembrato lo stesso calciatore che più di due lustri fa era praticamente imprendibile per i difensori di Serie B.
Nel 4-3-3 della Reggina, partendo da sinistra, ha già regalato gol (anche se annullato ingiustamente9 e assist, dando sempre la percezione di essere un calciatore di categoria superiore che riesce puntualmente a superare il diretto avversario nell’uno contro uno. Possibile che nelle ultime settimane sia anche arrivata una crescita di condizione fisica che ha permesso di elevare il livello delle prestazioni al calciatore. Di certo la sua crescita è stata evidente e probabilmente potrà evolversi ancora in positivo.
Una buona notizia per la Reggina. Per vincere il campionato occorrono individualità che spostano gli equilibri. La Reggina ne ha potenzialmente diverse e l’obiettivo è che tutti, come accaduto con Ragusa, arrivino ad esprimersi al meglio delle loro possibilità.



Tutti professori….la REGGINA E LA REGGINA…con questa categoria non bisognerebbe neanche fare analisi ecc ecc….VINCERE PUNTO!!!! Se sarà un fallimento x tutti
Ma perché i giornalisti locali non ammettono di aver criticato “GIUSTAMENTE” PERGOLIZZI quanta ipocrisia
Speriamo che la crescita collettiva e dei giovani ci porti al risultato sperato.
Basta essere intelligenti e ragionare…Ragusa nel mezzo ne ha due addosso, Ragusa esterno attacca sempre il terzino avversario che è sempre un under e anche se lo raddoppiano sulla fascia lasciano spazio in mezzo. Fortunatamente pergolizzi ha capito che le cose semplici funzionano…bravo a lui che si è dimostrato elastico mentalmente finalmente