“Innanzitutto permettetemi di scusarmi con l’Akragas per un malinteso che c’ĆØ stato su una situazione di un pallone da buttare fuori. Noi non vogliamo essere agevolati in nessuna maniera e siccome io rappresento la mia squadra credo che un pallone andava restituito e quindi chiedo scusa”
Chiarito questo aspetto il tecnico della Reggina, Rosario Pergolizzi, dopo la gara dell’Esseneto, ha analizzato la partita dei suoi “Per i primi 25 minuti non abbiamo giocato da Reggina, abbiamo giocato lunghi, molto in ampiezza e non stretti. Quando la palla la prendevano loro avevano facilitĆ a giocarla per servire gli attaccanti davanti e, infatti, ci hanno messo in difficoltĆ perchĆ© l’Akragas ĆØ una squadra benĀ attrezzata e ci ha qualitĆ . Nel secondo tempo abbiamo giocato da Reggina, abbiamo fatto la partita e potevamo vincerla. Nel primo tempo ha fatto la differenza il nostro portiere, nel secondo il loro”
Un punto guadagnato o due persi? “Se parliamo di mentalitĆ , dobbiamo andare ovunque con l’obiettivo di vincere. Ma conoscevamo l’Akragas e le sue difficoltĆ del momento e della loro voglia. Abbiamo fatto male nel primo tempo credo soprattutto per meriti degli avversari. Lo capiremo alla fine del campionato se questo ĆØ un punto guadagnato o se sono due punti persi. Continuare una serie positiva, non prendere gol e avanzare in classifica sono aspetti che possono dare forza ad una squadra che ĆØ ancora un cantiere con lavori in corso. In una stagione ci sono alti e bassi e quando ci sono i bassi bisogna cercare di perdere meno punti possibili, ĆØ cosƬ che si fa il salto di qualitĆ ”
Sul cammino degli amaranto “Per quel che riguarda la Reggina, le sconfitte nei due scontri diretti contro Scafatese e Siracusa al momento fanno la differenza. Abbiamo perso 6 punti lƬ, due qui e quindi sono 8 ma alla fine siamo solo a -3 dalla vetta, quindi vuol dire che questa squadra ha camminato. E’ un campionato in cui tutte, forse Vibonese a parte, stanno alternando cose buone a cose meno buone”



Che delusioni Rosario, ti pampaniai ma mi sapi che megghiu mi vai mi zappi na casedda i fava.
Forza Maciste.