Che indicazioni arrivano dalla vittoria in Coppa contro l’Acireale? A spiegarlo mister Pergolizzi nel post partita del Granillo che è valso il passaggio del turno agli amaranto:
“Intanto è stata una partita vera. Potevamo pensare che l’Acireale sarebbe venuto qua con le secondo linee, invece no. E’ stata una partita vera, una partita giocata, importante per qualche mio giocatore che ha giocato meno. Ho avuto delle buone risposte ma non avevo dubbi. E’ normale che qualcuno sia più avanti di altri ma è un gruppo sano, un gruppo che vuole crescere e che in qualcuno deve ancora migliorare la condizioni. Quando troveremo in tutti la condizione, la competizione si alzerà ancora di più e ne trarrà vantaggio la prestazione di ogni domenica”
Gara cambiata ad un certo punto dopo un avvio stentato… “La gara è cambiato quando abbiamo cambiato noi un po’ il nostro modo di giocare. Abbiamo tenuto i tre attaccanti cambiando però modo di giocare, avevamo più punti di riferimento. Nel primo tempo giocando loro 3-4-3, noi non avevamo grandi punti di riferimento e stentavamo. Poi abbiamo cambiato noi e hanno ricambiato loro, si sono messi come noi 3-5-2 però abbiamo creato e giocato. E’ normale che bisogna alzare l’intensità, cosa che abbiamo fatto in alcune partite. Oggi, c’erano 6-7 giocatori che avendo giocato meno avevano più la quantità che la qualità”
Finalmente si è rivisto in campo anche Rosseti: “Rosseti è un giocatore vero, lo è sempre stato. Purtroppo ha avuto tanti infortuni. Siccome è un giocatore della Reggina va valorizzato, ma comunque va valutato e io sto facendo questo, lo sto valutando. Ho l’impressione che lui mentalmente sia non pronto, di più. Anche il fatto di convocarlo, di metterlo in gruppo e buttarlo subito dentro, può fare bene sia a lui che al gruppo che gli vuole bene e lo sta trascinando. Se lui capisce questo Rosseti potrà darci una mano e fare bene”
Si è rivisto Rosseti ma non Laaribi: “Allora, Laribi purtroppo ho fatto delle scelte proprio in quella zona del campo dove ho 6-7 giocatori. Questo non significa che il ragazzo non possa giocare la prossima. Io devo fare delle scelte. Il fatto che non giochi non significa che non ho rispetto per lui. Salandria l’ho tenuto per diverse gare in tribuna e nessuno avrebbe immaginato che poi sarebbe stato così protagonista, però Salandria deve continuare come nelle ultime gare. Dobbiamo tutti tenere alta la concentrazione e dare il massimo. Io devo lavorare per la Reggina, per me la Reggina è l’obiettivo ed è normale che scontenterò sempre qualcuno. So che posso sbagliare, mi assumo le mie responsabilità. Il mio pregio spero sia quello di sbagliare poco, il meno possibile ma soprattutto sbagliare nel bene. Se poi anche sbagliando io, raggiungiamo il risultato, sono il più contento del mondo”
Dopo il gol Barranco si è avvicinato al tecnico dicendogli qualcosa “Io ho questo rapporto con i giocatori, di amore e odio possiamo dire. Sono molto diretto e loro lo sono con me. Ognuno di loro sa che deve essere sé stesso e dai grandi mi aspettano che facciano i grandi. Barranco deve capire che non si vive solo di gol, non può essere assillato solo dal pensiero del gol. Il gol lo trovi giocando con la squadra. La squadra vince le partite e i campionati”
Sulla prossima sfida contro il Sambiase “Reggina significa non dico doverle vincere tutte ma quasi. C’è una possibilità di errore molto più alta che altrove. Fra 4 giorni giochiamo di nuovo e giochiamo una partita seria, molto importante contro una squadra scorbutica. E’ derby e ci vorrà non carattere, ci vorrà tutto. Mi farebbe incazzare non affrontare la partita nella maniera giusta. Ho già dimenticato la Coppa Italia, per me ora è importante il Sambiase. Ho rispetto per il Sambiase e ho rispetto per noi e dobbiamo prepararla nella maniera giusta”



Purtroppo è che abbiamo tre prime punte incapaci di segnare. Il quarto è stato scippato ad un’altra squadra mentre già faceva la preparazione, è arrivato rotto ha giocato tre partite e se n’è andato (e non si capisce ancora le modalità). Oggi sento che se rosseti starà bene si andrà su altri ruoli. Non hanno ancora capito come si vince la D