A commentare la brutta prova offerta dalla Reggina contro l’Enna, che ha comportato l’uscita degli amaranto dalla Coppa Italia, è stato il Direttore dell’area tecnica Giuseppe Bonanno:
“La Reggina ha un organico di 30 persone, non ha seconde linee e prime linee. Se a detta di tutti questo è un organico importante, e lo ha dimostrato spesso sul campo, non si può permettere di andare in campo e perdere contrasti, arrivare in ritardo sulle seconde palle. Diciamo che ci aspettiamo molto di più da tutti. Questa squadra ha dimostrato a tratti di essere fortissima, ma non basta. Non basta dire siamo una squadra fatta di grossi nomi. Quello che ci vuole, poi, per diventare davvero una squadra fortissima ce lo dobbiamo mettere, i ragazzi e noi tutti perché le potenzialità ci sono ma a tratti non va bene. Oggi è stata una partita brutta e la Coppa Italia non andava sottovalutata perché siamo la Reggina”
Anche i giovani, che giocano meno, sono parsi poco grintosi. A cosa si può addebitare?
“Ci aspettavamo molto di più. Lo imputo al fatto che quando si viene esclusi bisogna dimostrare di essere tanto competitivi come i presunti titolari, quelli che giocano. E proprio per questo noi da loro ci aspettavamo molto di più”
Prestazione brutta, tanto da definirla un insulto ai tifosi?
“No, un insulto no perché si tratterebbe di essere in mala fede. Qui tutti i ragazzi si trovano bene e se vogliono stare però, è chiaro che si devono prendere la responsabilità di fare tutto per la Reggina”
Dove andrà migliorata questa squadra?
“Va migliorato il gruppo, non la squadra che è formata da calciatori importanti. Giusto per fare dei nomi, Provazza e Renelus lo scorso anno erano dei valori aggiunti, in questo momento stanno rendendo meno. E’ una questione di gruppo che ancora deve crescere. Se a centrocampo noi ancora non abbiamo trovato una stabilità tra infortuni e assenze, anche questo è un problema. La forza dell’intero gruppo, secondo me non è stato ancora dimostrato. Siamo un po’ attardati, se guardo ad altre squadre non hanno ancora avuto i nostri problemi e nel calcio è ciclico avere problemi. Noi stiamo vivendo un momento difficile dal quale dobbiamo uscire come spirito di gruppo, come personalità, come attaccamento ai colori della Reggina. Questo farà crescere questo gruppo ulteriormente”
La situazione Bonacchi, tr ai più utilizzati con Pergolizzi ora messo ai margini con Trocini
“Bonacchi è un giocatore di assoluto valore, non perché lo dico io ma lo dicono i fatti. Però è vero che giocare alla Reggina è diverso che giocare con qualsiasi altra squadra. La Reggina è un’altra cosa, ci vuole senso di appartenenza, spirito importante, entusiasmo e tanto altro. Noi pretendiamo questo dai nostri ragazzi, in parte ce l’hanno però poi quando bisogna stringere per portare a casa un risultato veniamo un po’ meno. Però ricordo partite importanti con Enna ad Enna, con Ragusa, con Vibonese, dico che questa squadra ha le potenzialità per fare quel tipo di prestazioni e noi dobbiamo arrivare a fare quelle prestazioni. Dopo di che i rinforzi sono sempre relativi secondo me”
Quanto ci si teneva realmente a questa Coppa Italia?
“Ci tenevamo parecchio perché siamo la Reggina e dobbiamo sempre dare il massimo, anche perché come dicevo prima non esistono prime e seconde linee, chi è andato in campo doveva fare di più”
Come mai tanti infortuni muscolari?
“Abbiamo studiato bene e ci siamo resi conto che molti infortuni sono da trauma e quindi non c’è alcuna relazione tra loro. Per gli altri siamo a metà e stiamo valutando molto nello specifico, siamo attenti su questo aspetto”
Domenica il derby contro il Locri, gara delicatissima e sentitissima…
“Tutte le partite sono difficili e sentite. E’ chiaro che una Reggina che ti da la sensazione della propria forza ti fa stare tranquillo, una un po’ così no. Però io penso che il gruppo della Reggina è formato da uomini importanti che in tutte le situazioni hanno saputo a reagire a tutto, quindi contiamo sulla forza del gruppo per fare una grande prestazione domenica.”



Catta nu centravanti chi signa.
Voi siete delle malacumparsa Catanesi.
La Reggina è Reggio Calabria
Provazza e renelius sono valori aggiunti sé giochi una partita in campo aperto, dì ripartenza, altrimenti non fanno la differenza. Hanno solo la velocità come qualità. Sé non ci sono nemmeno le competenze per valutare i propri calciatori siamo a mare.
Noi siamo la Reggina. Non voi
La dignità…quella sconosciuta!!! Non sei all’altezza devi dimetterti…fai le campagne acquisti guardando le rose di dieci anni fa della reggina su Wikipedia
Direttore troppe scuse la colpa è sempre dell’ altri. Albitri, allenatori,……..Mai vostra.
Però la verità è che avete costruito una squadra di giovani mediocri e vecchi “NCAIATI”
Direttore una precisazione! Voi non siete la Reggina siete degli abusivi….
La Reggina siamo noi “Riggitani”