Sono lontani i tempi in cui il reggino medio sacrificava le polpette della domenica per andare allo stadio il prima possibile o coordinava tutte le abitudini affinché non avesse problemi a raggiungere il Granillo. Accadeva che persino le feste rappresentassero l’occasione in cui trovare il giusto equilibrio tra il rispetto della tradizione e la fede calcistica. Domani Reggina-Locri si gioca in una domenica particolare, quella che corrisponde al giorno dell’Immacolata. Una data che in città corrisponde ad abitudini, a rimpatriate familiari, a feste che vengono organizzate.
Difficilmente Reggina-Locri farà breccia nell’interesse di chi non è un tifoso fedelissimo. Domani la gara, salvo sorprese, si giocherà nuovamente in uno stadio quasi deserto, dove probabilmente anche qualche abbonato potrebbe fare a meno di venire. Fisiologico? Probabilmente sì, perché ad una Reggina che non dà certezze neanche in D si preferisce il gusto delle crispelle che aprono il periodo natalizio. Almeno questo è quello che si percepisce nell’aria in città.
Chissà come sarebbe andata con una squadra prima in classifica e in grado di dare segnali concreti e continui della propria forza… Probabilmente diversamente.



Andate a lavorare 🤡 🙏 🤦♂️ ⚠️
Dopo la vittoria di Vibo nn stiamo attraversando un buon momento tra infortuni e squalifiche e chi ne a piu ne metta e per giunta siamo usciti fuori dalla coppa Italia la società ci sta mettendo del suo ritarda anche per gli acquisti adesso arriva il Locri di mister Cozza nn possiamo permetterci altri passi falsi sennò apriti cielo dobbiamo fare risultato per nn vedere la vetta allontanarsi sempre di più cmq sempre forza Reggina ❤️ 💪