Dopo il ko contro il Sambiase, l’allenatore del Siracusa, Turati, ha così commentato:
«Noi siamo una squadra che, come avete visto sin dall’inizio, se vuole giocare a calcio diventa una squadra importante – prosegue il tecnico azzurro – Quando invece ci adeguiamo al ritmo della partita, possiamo rischiare molto e creare meno di quello che solitamente creiamo. Racine Ba è stato schierato dall’inizio per necessità, e poi è con noi da pochissimo tempo. Quindi ha bisogno di lavorare e di vivere con la squadra. Devo dire che per i cinquantadue minuti che è stato in campo ha giocato bene. Si è visto chiaramente che non aveva il ritmo partita nelle le gambe. Ha anche subito un’ammonizione a fine primo tempo, e per il tipo di calciatore che è lui molto aggressivo ha rischiato un paio di volte. In alcune fasi del gioco è stato poco lucido ed avevo paura che ci potesse lasciare con un uomo in meno».
«Per quando riguarda l’umiltà non sono molto d’accordo, perché la mia squadra sa le difficoltà di questo campionato, e sa le difficoltà che ci sono con gli avversari, e sa quando si deve tappare le orecchie. Perché è dall’inizio che ci sentiamo ripetere che dobbiamo vincere facile. Non è così. Sappiamo benissimo cosa ci aspetta e quindi la mia squadra da questo punto di vista devo dire che ha sempre lavorato bene e io lo so perché sono quotidianamente con loro. Comunque ci sono delle piccolezze che quando si vanno a toccare negli ingranaggi possono dare fastidio e noi dobbiamo essere svegli, pronti, rapidi a mettere a posto le cose. E oggi ci è mancato qualcosina nel secondo tempo in quei quindici minuti, e purtroppo l’abbiamo pagata a caro prezzo. Sono straconvinto che ripartiremo forte, ma ci vuole un’attenzione particolare e chiaramente spingere sempre. Io parto dal presupposto che da ex difensore penso sempre negativo».



Basta esserne convinti. Da Domenica vedremo se ci sarà un contraccolpo a questa sconfitta. 🇶🇦🇶🇦