Sul campo le vittorie della Reggina messe in fila sono sette. Sono sei se invece si esclude il match con l’Akragas, poiché la squadra siciliana è stata esclusa dal campionato. Mancano quattro gare e l’obiettivo resta vincerle tutte. Sia per fare sentire il fiato sul collo al Siracusa, benché ci sia consapevolezza che ad oggi i siciliani siano davvero lancaiti verso la Serie C. Sia perché occorre fare il maggior numero di punti possibili, affinché la media punti amaranto sia la più elevata possibile. Quest’ultima è dato decisivo che nella creazione della classifica per gli eventuali ripescaggi.
Alcune premesse però sono d’obbligo:
- Per aspirarae ad un eventuale ripescaggio occorre vincere intanto i play off
- una volta vinti si farà una graduatoria che terrà conto di alcuni parametri. Tra cui la media punti. La Reggina sarebbe attualmente seconda tra le seconde, dietro il Ravenna che è irraggiungibile perché ha vinto la Coppa Italia di D e alla media punti aggiunge 0,50 punti. Chiaro è che se i romagnoli non vincessero i play off, la Reggina andrebbe in pole. Oggi sono a -7 dal Forlì e sembra difficile possano rimontare.
- i ripescaggi vanno fatti a chiamata. La prima casella vacacnte tocca ad una squadra B di Serie A (Ci dovrebbe esere l’Inter), poi ad una vincente dei play off di D e poi ad una retrocessa dalla C. Nella peggiore delle ipotesi la Reggina, anche vincendo i paly off, potrebbe dover aspettare la quinta o la quarta chiamata (probabilmente, dato che non risultano altre squadre di A pronte con la seconda squadra).
E attenzione alla differenza tra riammissione e ripescaggio. ma se ne parlerà eventualmente quest’estate. Ad oggi si può ancora inseguire il primo posto, pur nella coscienza che resti una pista complicata.


