Reggina, la corsa è aperta: vetta a tre punti e storia ancora da scrivere

La Reggina resta pienamente in corsa per il primo posto. La vetta è a tre punti, calendario ancora ricco di incroci diretti e due settimane per preparare il rush finale.

La domenica non ha stravolto gli equilibri del Girone I, ma ha confermato una certezza: la Reggina è ancora dentro la corsa promozione. Dopo il successo contro la Sancataldese, gli amaranto hanno osservato i risultati delle concorrenti senza ricevere regali significativi, se non il pareggio tra Nissa e Nuova Igea Virtus che ha consentito di ridurre il distacco.

In testa restano Savoia e Nuova Igea Virtus a quota 50, con la Reggina a 47. L’Athletic Palermo, oggi avanti di un punto sugli amaranto, avrà la possibilità di allungare nel recupero di Enna. La situazione è fluida e può cambiare in pochi giorni.

Un campionato senza padroni

Otto giornate alla fine significano margine ridotto, ma anche possibilità concrete. Per puntare al primo posto la Reggina dovrà avvicinarsi all’en plein di vittorie, ma l’aspetto interessante riguarda il calendario delle rivali. Gli scontri diretti tra le prime sono ancora numerosi e potrebbero redistribuire punti in modo imprevedibile.

Il Savoia affronterà sia Nuova Igea sia Athletic Palermo nelle ultime settimane. La stessa Nuova Igea incrocerà la Reggina alla ripresa, in una gara che può incidere in modo diretto sugli equilibri del vertice. Anche Nissa e Palermo avranno incroci delicati. La lotta a più squadre, paradossalmente, può favorire chi resta costante e non perde terreno.

Segnali tecnici e margini di crescita

Contro la Sancataldese la Reggina ha proposto un assetto diverso, passando al 3-4-3. Una scelta che ha consentito maggiore ampiezza sugli esterni e più presenza nell’area avversaria. L’idea di utilizzare difensori capaci di accompagnare la manovra ha aumentato le soluzioni offensive contro una squadra chiusa.

Resta il tema della concretezza. Anche in una gara dominata territorialmente, è stato necessario attendere un calcio piazzato per sbloccare il risultato. La capacità di trasformare le occasioni in gol sarà decisiva nel finale di stagione.

Due settimane per preparare il rush finale

La sosta arriva nel momento giusto. Permetterà di recuperare energie fisiche e mentali, ma soprattutto di lavorare sui dettagli che fanno la differenza in un campionato così equilibrato.

La Reggina ha dimostrato di avere una rosa ampia e soluzioni alternative. Il vero avversario, spesso, è rappresentato dai cali di rendimento e dalla discontinuità. Eliminare questi passaggi a vuoto sarà la chiave.

Il 15 marzo, a Barcellona Pozzo di Gotto, si giocherà uno snodo cruciale contro la Nuova Igea Virtus. Non sarà decisivo in modo definitivo, ma potrà orientare il finale. La Reggina arriva con fiducia ritrovata e con la consapevolezza che il campionato è ancora tutto da scrivere.

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Dario
Dario
14 giorni fa

Giovedi’ la vetta sara’ a 4 punti con la vittoria del recupero dell’ Atletico Palermo

Commento da Facebook
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14 giorni fa

E Chi la mai detto che la corsa era la chiusa l’unica nota che stona sono i punti persi a Lamezzia un suicidio vero e proprio sono rimasti 8 finali di fuoco nn bisogna mollare di un Cm avanti tutta e sempre forza Reggina ❤️ 👑 💪

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