Il campionato entra nella fase finale e per la Reggina il bilancio inizia a prendere una forma sempre più definita. Le aspettative di inizio stagione erano diverse, ma il percorso ha raccontato una realtà fatta di alti e bassi e, soprattutto, di occasioni non sfruttate.
Il rischio concreto è quello di concludere un altro campionato senza centrare l’obiettivo principale. Un’eventualità che peserebbe ancora di più alla luce delle ambizioni dichiarate.
Un percorso discontinuo
La squadra ha alternato prestazioni convincenti a passaggi a vuoto difficili da spiegare. È proprio questa mancanza di continuità ad aver inciso maggiormente sulla classifica.
In diversi momenti della stagione la Reggina ha avuto l’opportunità di avvicinarsi alla vetta, ma non è riuscita a sfruttarla. Ogni occasione mancata ha contribuito a costruire il distacco attuale.
Responsabilità e prospettive
Le responsabilità sono distribuite tra campo e gestione. I calciatori restano i protagonisti principali, perché sono loro ad avere la possibilità di incidere direttamente sui risultati.
Allo stesso tempo, però, anche l’ambiente e la gestione delle situazioni hanno avuto un ruolo nel determinare l’andamento della stagione.
Ora resta da capire come la squadra affronterà le ultime partite. Più che la classifica, conta la capacità di chiudere il campionato con dignità e con prestazioni all’altezza.
Il giudizio complessivo, però, appare ormai difficile da modificare. La sensazione è che questa stagione abbia lasciato più rimpianti che certezze.



U vecchiu i ballarinu mi paga i debiti