Reggina: “arrivederci” al fattore Granillo, ora esame trasferta

esultanza

Gli amaranto fino ad ora hanno giocato quattro gare in casa, nel prossimo periodo si giocherà soprattutto lontano da Reggio

A giudicare dal terreno di gioco avuto nelle prime due uscite, la Reggina potrebbe non avere avuto solo vantaggi dall’aver giocato in casa quattro delle prime sei gare.

Ad una squadra come quella di Aglietti, per la quale il possesso di palla è un aspetto fondamentale, il manto erboso dell’impianto di casa ha messo non pochi bastoni tra le ruote.   Tuttavia, alla fine il bottino parla di otto punti ottenuti tra le mura amiche e c’è il ragionevole sospetto che la spinta del pubblico abbia giocato un ruolo significativo nello spingere la squadra.

Benché i numeri dal botteghino siano lontani dai picchi che sono alla portata della passione del club amaranto, il confronto con altre piazze racconta come Reggio sia comunque ai vertici per numeri. Segno che, per effetto del periodo che si vive, si deve forse avere una diversa taratura delle aspettative rispetto a quella normalità smarrita da un anno e mezzo.

La Reggina, di certo, non avrà la spinta dei tifosi per almeno un mese.   Dopo il pareggio contro  il Frosinone (25  settembre), gli amaranto torneranno tra le mura amiche solo il prossimo 24 ottobre quando sullo Stretto sbarcherà il Parma di Gianluigi Buffon.

È l’effetto del doppio turno esterno (Pisa e Vicenza), intervallato dalla pausa.  Se non altro il manto erboso potrà ulteriormente beneficiare del periodo di riposo.

 

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