Reggina, tiene sempre banco la questione terreno di gioco

L’impianto di viale Galileo Galilei in questa stagione ha sempre presentato un terreno di gioco disastroso

Quando il girone di andata si avvia verso la conclusione, non si può dire che la Reggina sia riuscita a risolvere la questione terreno di gioco.  Il rettangolo verde del Granillo non è più quella superficie quasi di terra battuta vista contro il Monza all’esordio, ma è lontano dalle condizioni minime che sarebbero richieste per essere ritenute accettabili per una squadra che disputa il campionato di Serie B.

Contro il Brescia, nel giorno di Santo Stefano (salvo rinvii legati alla situazione Covid nel campionato), sarà difficile ipotizzare una svolta. Sarà, però, l’ultima gara prima di un lungo periodo con la Reggina lontana dall’impianto di casa.

Superato, infatti, il match con i lombardi,  l’anno si chiuderà con il Monza. Poi sono previste un paio di settimane previste per la pausa invernale, a cui seguirà un’altra trasferta: quella di Terni.

La Reggina tornerà al Granillo il 22 gennaio contro il Crotone. Ci si augura che, per quell’occasione, si possa avere un manto erboso migliore di quello visto fino ad ora ed il dg Iiriti ha fatto sapere che la società si sta muovendo in quella direzione.

 

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