A quattro partite dal termine si attende di capire quali strategie adotterà Pippo Inzaghi
Sette punti in tre partite più il pareggio sfiorato di Genova. Giocare con il 5-3-2, per la Reggina, aveva illuso potesse essere la svolta. Guardando, però, in maniera dettagliata a ciò che era accaduto sarebbe opportuno sottolineare come gli episodi avessero fatto la differenza. Per poche volte (esattamente per quelle partite) avevano tifato amaranto nell’economia di un campionato che fino ad ora non è stato certo fortunato per la squadra di Inzaghi.
La partita con il Brescia (Ed in particolare il secondo tempo con il 4-3-3) ha dimostrato che la squadra fa vedere le cose migliori quando ha due uomini perfascia. E, dunque, le circostanze possono essere fonte di riflessione sull’opportunità di tornare all’antico per le ultime quattro partite. In fondo, soprattutto dopo un girone di ritorno così, si ha la sensazione che tornare a giocare nel modo che è riuscito meglio (quantomeno all’andata) possa essere la strada per provarci senza rimpianti.
Sebbene la partita di Frosinone potrebbe ricordare e non poco quella di Marassi, considerata la forza dell’avversario. Si attende adesso di capire quali saranno le scelte di Pippo Inzaghi in vista del match dell’1 maggio.


