Cinque gare completate e due sconfitte. Il cammino di una squadra che deve vincere il campionato non può permettersi questa tipologia di percorso, a maggior ragione se i ko sono arrivati negli scontri diretti e si è avuta la percezione che la squadra non sia – almeno al momento – al livello delle prime. Si deve invece sperare in un cambio di direzione, magari beneficiando di un calendario che strada facendo potrebbe farsi meno complicato rispetto a quanto il destino non abbia riservato nell’immediata fase iniziale.
Osservando la classifica si nota che la Reggina ha già affrontato la capolista Scafatese, il Siracusa secondo e l‘Igea Virtus, vera sorpresa del campionato e oggi quarta. A Barcellona, tra l’altro, si è vinto anche con grande fatica e con un rigore arrivato a tempo scaduto. Non ci sono alternative a migliorare come squadra e a a iniziare a fare punti per dare vigore a queste piccole giustificazioni. A partire da mercoledì contro l’Acireale o il ritardo si farà subito difficile da colmare.



Ci rimane solo il miracolo della Madonna della consolazione di riuscire a ribaltare il risultato sennò apriti cielo non so come andrà a finire qui dentro le pagine saranno un fiume in piena speriamo in bene