Il campionato di Serie D non aspetta nessuno e la AS Reggina 1914 lo sa bene. Entriamo ufficialmente nel momento in cui i punti pesano il doppio e la fatica inizia a farsi sentire nelle gambe e nella testa. Dopo una risalita entusiasmante, caratterizzata da un rullino di marcia impressionante con 10 vittorie e 2 pareggi nelle ultime dodici sfide, è arrivato il momento di stringere i denti per completare l’opera.
Una rosa extralarge per non smettere di correre
Uno dei vantaggi competitivi su cui la Reggina può contare in questo finale di stagione è senza dubbio la profondità del suo organico. Con una rosa che conta oltre trenta calciatori, lo staff tecnico ha la possibilità di attingere a forze fresche in ogni reparto, garantendo intensità e qualità anche in caso di squalifiche o infortuni. In un torneo logorante come quello del Girone I, avere alternative di livello in panchina non è un lusso, ma una necessità assoluta per mantenere alti i ritmi fino al 90′ e oltre.
La gestione del gruppo sarà fondamentale: ogni elemento della rosa deve sentirsi protagonista, sapendo che anche un solo spezzone di partita può risultare decisivo per scardinare le difese avversarie o proteggere un risultato prezioso. La competizione interna sana sarà la benzina necessaria per alimentare il motore amaranto verso l’obiettivo della Serie C.
Il Granillo e il dodicesimo uomo: un patrimonio da difendere
Oltre ai numeri tecnici e tattici, la Reggina dispone di un’arma che nessun’altra concorrente può vantare: un grande pubblico che respira calcio h24. La tifoseria reggina, che ha già dimostrato una fedeltà incrollabile nonostante la categoria, è chiamata a trasformare il “Granillo” in un fortino inespugnabile nelle restanti gare interne. Il calore della piazza non è solo una cornice coreografica, ma un vero e proprio “dodicesimo uomo” capace di trascinare la squadra nei momenti di sofferenza.
Con la vetta della classifica a un passo e una condizione fisica ottimale, la Reggina ha tutto per tentare il colpo grosso. La strada è tracciata: sacrificio, rotazione intelligente degli uomini e l’abbraccio del proprio popolo. La Serie C è un traguardo che Reggio merita e che questa squadra ha dimostrato di voler conquistare con le unghie e con i denti.



Dalla prossima gara le vinceremo tutte. A patto che Di Grazia giochi nel ruolo di “falso nueve” alla Messi. Con questo tridente iniziale di attacco davanti a lui: Edera ( o Ragusa) Ferraro Palumbo. A centrocampo: Giuliodori Fofana Laaribi. In difesa i fratelli Girasole e Distratto. Vincere e vinceremo
Forza REGGINA!!!
Mi sembra un film già visto: l’anno scorso…!!!
Il mister è Torrisi non Pergolizzi. Vi leggo sempre con piacere.
Si parte da Lamezia per delle finali di fuoco dobbiamo fare risultato i pareggio e sconfitte sei fuori dalla promozione sperando qualche passo falso e penalizzazione in vetta cmq sempre forza Reggina ❤️ 👑 💪