L’ex attaccante amaranto parla della sua nuova avventura e spiega cosa non ha funzionato durante il suo trascorso a Reggio Calabria
Allan Baclet e la Reggina, una storia d’amore probabilmente mai sbocciata, in particolar modo tra la piazza ed il calciatore in seguito agli scarsi risultati di quest’ultimo sul campo. Per il francese è da poco iniziata una nuova avventura al Potenza, dove è in cerca di riscatto dopo due stagioni all’ombra.
Ai microfoni di TuttoC.com ha parlato di questa sua nuova avventura, ma anche del suo passato a Reggio, dove aveva fatto rientro i primi giorni di agosto. Di seguito, le sue parole:
LA TRATTATIVA COL POTENZA- “Ero a Reggio, stavo facendo il ritiro da fuori rosa e aspettavo una squadra di Serie C dopo l’annata disastrosa dello scorso anno. Per primo mi ha chiamato il presidente Caiata, mi ha chiamato una sera dicendomi che aveva fatto una chiacchierata con il mister e puntavano su di me. Il Potenza è una squadra importante, ho subito accettato. Sono arrivato con molto entusiasmo, è una trattativa conclusa in pochissimo tempo”.
LA STAGIONE CHE VERRA’- “Mi aspetto un riscatto. L’ultimo anno e mezzo non è andato bene, non ho avuto quella carica che ho avuto a Cosenza. Sono un professionista, io vado in campo e devo fare bene. Mi aspetto veramente un riscatto, darò tutto perché mister e presidente mi hanno dato una grandissima fiducia. Hanno visto quanta voglia ho di fare bene, sto anche bene fisicamente”.
COSA NON HA FUNZIONATO A REGGIO- “Nelle prime tre partite ho fatto due gol ed un assist, sembrava andare tutto bene. Poi con il Potenza in casa ho sbagliato il rigore, sono stato fischiato quando sono uscito alla fine però sono un giocatore pagato e professionista e non devo trovare scuse. Dovevo dare ancora di più, mi prendo le mie responsabilità. Mi dispiace non aver lasciato il segno a Reggio, il direttore Taibi anche adesso mi carica per fare bene e dimostrare che sono un grande calciatore. Lì non è facile, non ti aspettano e devi fare bene subito”.


