Reggina, l’estero non va più di moda

I nomi di Radio Mercato segnalano la tendenza ad affidarsi a calciatori che conoscono la categoria

In principio fu German Denis. E, alla luce di quelli che sono stati i risultati ed il legame creatosi tra giocatore e città, non sarebbe potuta andare meglio.  La scelta era quella di andare a pescare calciatori dal passato importante in paesi periferici, offrirgli un contratto con i benefici del decreto crescita e confidare che fossero ancora in grado di dare almeno in parte ciò che avevano toccato al top.

Una strategia che, per vari motivi, non ha funzionato con Menez e Faty, come ha fatto ad esempio con Denis.  Ma la scelta di andare all’estero ha riguardato anche trattative come quelle che hanno riportato Mario Situm in Italia.  Il croato, dopo gli anni da protagonista allo  Spezia, era un po’ sparito dai radar del calcio italiano, sebbene almeno lui abbia dimostrato, al netto di qualche problema fisico, di poter essere un elemento importante della Reggina.

Al momento la Reggina pare essere maggiormente concentrata su profili che siano reduci da campionati di Serie B. Una scelta mirata a creare un gruppo che sia già predisposto nel modo giusto nell’affrontare un torneo che, come si usa spesso dire, ha caratteristiche peculiari a cui per nessuno risulta facile adattarsi.

 

Redazione

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