Reggina: B e Sant’Agata fanno la differenza, ma il tempo è tiranno

Il club gode di diversi interessamenti

Quando si sono palesati all’orizzonte i problemi ben oltre l’ordinario che stanno riguardando la Reggina non si credeva che qualcuno potesse interessarsi al club amaranto. La realtà dei fatti dice che ci sono interessamenti concreti e si attende solo di capire quale possa essere la formula di intervento e quali margini di manovra ci saranno sotto la supervisione del Tribunale.

C’è ancora chi è scettico e non ci crede, ma prendere la Reggina potrebbe essere un’operazione che ha più logica di quel che si pensi. In attesa della quantificazione del debito, oggi godere della possibilità di partire dalla B per un qualsiasi gruppo interessato ad investire nel calcio  è un vantaggio non da poco. Basta quantificare quanti soldi servano per ripartire senza palloni, vincere la Serie D e condurre un paio di campionati di vertice in Serie C (bene che vada al secondo tentativo, il Bari ci è riuscito alla terza volta).

E al di là del privilegio di poter  beneficiare di una piazza che quando trova entusiasmo spinge con numeri da big assoluta per il calcio provinciale, c’è l’altro aspetto concreto. La Reggina ha un centro sportivo moderno e funzionale con sette campi da calcio  a disposizione con concessione fino al 2040,  con ragionevoli possibilità di avere proroghe ancora più a lungo termine.  In questo momento a giocare contro il club amaranto è il tempo.

 

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