Reggina: Inzaghi tassello di un mosaico ancora da immaginare

Si parla molto del futuro del tecnico, prima però occorrono altri passaggi

Da ormai diversi giorni Pippo Inzaghi viene accostato a diverse squadre.  Come se l’addio alla Reggina fosse un’eventualità certa. Rappresenta sicuramente una possibilità, ma non vai dimenticato che tra le parti c’è ancora un contratto di durata biennale. Questo significa che, inevitabilmente, le parti dovranno parlarsi anche per interrompere il legame.

La voglia di sapere se il tecnico resterà o andrà via è tanto. Prima, però, occorrono altri passaggi. La definizione del budget e delle strategie ne è un esempio. L’allenatore ha già fatto sapere di voler proseguire sulla scia di un progetto ambizioso, la società invece non si è ancora espressa. Per quanto i nomi stimolino la fantasia, oggi per la Reggina la cosa più importante è scoprire quali sono i programmi e gli obiettivi. La scelta dei protagonisti arriverà in una fase successiva. Questo presuppone il fatto che ci sarà ancora da attendere prima di conoscere il futuro dell’allenatore. Almeno dopo l’iscrizione al campionato.

 

 

Redazione

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5 Commenti
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3 anni fa

La solita storia.Hanno un contratto e lo devono rispettare in ogni evenienza.Fa bene De Laurentiis che si comporta in un determinato modo, democratico,ma civile.Inzaghi se sei sotto contratto devi andare anche in C! Sennò è troppo facile…

Pietro
3 anni fa

giusto bravo De Laurentiis 👍 prima si fanno le ossa poi vanno altrove bravo Pippo mai cori per calciatori o Allenatori solo per la maglia 🇱🇻

Ferdinando
3 anni fa

Spero che la Reggina si iscriva e che sia tutto in regola,anche se personalmente ho enormi dubbi….dire che sia una situazione difficile e strana e poco!! HO POCHISSIMA FIDUCIA NELLA SOCIETÀ……spero di sbagliarmi

Ti e digni
3 anni fa
Reply to  Ferdinando

Ricetta del CARDO SALADO: Era già tutto previsto. Lo stadio nuovo, la scappatella per Inzaghi, i progetti a lungo termine tutto un bluff, o meglio quel che serve per far salire il prezzo di un bene. Dopo serviva ridimensionare i costi e allora tutti in partenza (prestiti e non), il pagamento del minimo dei contributi (per concludere e consolidare l’immagine dei benefattori anche nei confronti dello stato). Udinì è stato un signor nessuno vs. al meglio questo & Ca…

Ferdinando
3 anni fa
Reply to  Ti e digni

Che Dio salvi la Reggina

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