L’ex presidente: “Appena ho rassegnato le dimissioni nessuno mi ha chiamato”
Sicuramente tardivo ma ricco di ulteriori spunti di riflessione l’incontro con la stampa dell’ex presidente della Reggina Marcello Cardona.
“Appena ho rassegnato le dimissioni nessuno mi ha chiamato. I sindaci lo hanno fatto 5 giorni fa. La proprietà non mi ha chiamato, nessuno mi ha detto nulla per restare, non potevo fare il garante di nulla. Mi sono dimesso perché d’improvviso mi è stato detto che la società era in vendita. La notizia della volontà di cedere é stato dunque un fulmine. Le figure indicate erano un grosso dirigente che ora é in A e successivamente una nuova figura tecnico-sportiva di grande prestigio. La sera ho incontrato queste figure e uno di questi si era accordato con la società sulla parte economica con l’azionista di maggioranza. Dopo la mezzanotte del 20 giugno ricevo una telefonata di una nostra consulente economica che mi comunicava che non era stato ottemperato il pagamento dello stralcio dell’omologa lasciandomi sconcertato: parlo dei famosi 750 mila euro. Il giorno dopo ho incontrato un altro consulente del club che mi ha confermato che non si era ottemperato al pagamento. Ci siamo assunti questo rischio mi è stato detto. Mi sono dimesso per queste due azioni scellerate che non condividevo”.
Sul suo lungo silenzio. “In questi due mesi sono stato in silenzio e ho sofferto come tutti i reggini. Se avessi parlato prima avrei rischiato di cancellare definitivamente le già flebili speranze della Reggina nel procedimento giudiziario con cui sperava di essere riammessa in serie B. Da oggi la mia posizione é chiara. In quest’ultimo anno ci siamo impegnati su numerosi fronti, a partire dalla cerimonia dei calendari, dall’arrivo della Nazionale, abbiamo affrontato un processo sportivo tramite il quale ne siamo usciti intelligentemente. Non aver pagato i 770mila euro ha sconfessato tutto il mio impegno con le istituzioni sportive”



Cardona farà di nuovo il presidente…. stavolta del Lamezia
La pazza estate di Saladini: vacanze di lusso tra Capri e Formentera mentre Reggio soffriva il dramma della Reggina.
Che stia zitto adesso…, non ci interessa la sua verità
allora le dimissioni dovevano essere accompagnate da una conferenza stampa per dire a tutti come stessero effettivamente le cose visto che il danno (mancato pagamento) rappresentava certamente la condanna a morte della Reggina
Un Questore avrebbe dovuto denunciare Saladini che da inizio campionato alla fine, non ha pagato i tecnici delle squadre giovanili, il personale della mensa e chissà quanti altri, i fornitori per esempio. Credo che abbia fatto tabula rasa, nessuno deve dargli credito, la FIGC e tutti gli Organi devono agire contro questi “proprietari” e meno sulle Squadre!
Sei un Coniglio Buffone.Io non tifo Reggina ma avrei tanta voglia di prenderti a calci in C…a te e a Saladini
Un orco, fa parte del branco di Stupratori della Reggina.
Inspiegabile la sua carriera , ha dimostrato nella Reggina la sua vera Personalita’ e la sua vera indole. Senza rendersene conto ha gettato la maschera.
Indegno ed Ignobile essere
Il silenzio sarebbe stato meglio…in un anno non si è accorto con chi stava lavorando… avrà perso le doti di prefetto
Ma veramente uomini come i giudici Falcone e Borsellino sono stati eliminati dalla mafia????
Cialtrone!!!, eri il presidente e ora sai dare lacolpa solo agli altri. Via da Reggio per sempre