Fino ad ora la Lfa Reggio Calabria non aveva mai battuto nessuna delle squadre che occupavano le prime tre posizioni della classifica. Lo ha fatto nel momento migliore, ossia la prima volta che c’era da giocare una sfida da dentro e fuori. Gli amaranto hanno giocato con personalità , hanno aggredito l’avversario e hanno dimostrato di essere più pronti a giocare un certo tipo di partite. Il gap d’esperienza pagato dalla Vibonese è stato evidente, con gli interpreti amaranto più importanti che hanno letteralmente trascinato gli altri calciatori.
Non a caso la firma sulla vittoria è stata del capitano Barillà e Porcino è stato probabilmente il migliore in campo. La squadra in sostanza ha dimostrato di avere qualità e adesso si proietta alla sfida di Siracusa con nuove consapevolezze.
La Lfa Reggio Calabria ha giocato con intelligenza ed ha avuto il coraggio di andare a pressare alto un avversario che aveva nel possesso palla una delle sue qualità principali. Se si esclude la parte finale di gara, gli uomini di Trocini sono stati praticamente padroni del campo.
Da segnalare che 8 anni, quando si ripartì dai dilettanti, il cammino dell’Asd Reggio Calabria si fermò in semifinale. Gli amaranto, arrivati quarti in quella stagione, persero subito in casa della Cavese.


