Reggina, Bianchi risponde ai tifosi: “Siete spettacolari. Voglio restare anche in B”

Il mediano amaranto è intervenuto tramite i canali social del club e ha risposto alle domande dei tifosi. Il calciatore lombardo vuole restare in riva allo Stretto anche in caso di serie B

Niccolò Bianchi, centrocampista della Reggina, ha risposto alle domande poste dai tifosi tramite i canali social del club. Il calciatore è rimasto bloccato a Reggio Calabria dopo le decisioni prese dal Governo in merito alla limitazione degli spostamenti. Bianchi però si concentra sugli aspetti sportivi e sottolinea la sua voglia di restare in Calabria anche in caso di salto tra i Cadetti:

Mi manca la Reggina nel caso in cui dovessimo andare in B, mi piacerebbe mettermi in gioco con questa squadra dopo che per la seconda volta l’ho conquistata sul campo. Spero di avere la possibilità di dimostrare sul campo che la merito smentendo chi non ha creduto in me per la cadetteria. Questo è stato sicuramente l’anno migliore della mia carriera“.

Sulla scelta di approdare alla Reggina: “Ho sempre voluto fare un’esperienza di una squadra che stava sul mare. Era successo a Giulianova ed è accaduto anche quest’anno: la prima cosa che mi ha stupito è il lungomare. Mi piace il calore dei reggini, quando passeggi a Reggio la gente ti dimostra l’attaccamento e il calore“.

Sui tifosi della Reggina: “I tifosi amaranto sono uno spettacolo. L’immagine che ho davanti è il settore ospiti a Potenza: sei ore di macchina e maltempo, impagabili“.

Mister Toscano, Garufo e Corazza: quattro anni dopo il Novara, ritrovati in amaranto: “Una stagione come quella di quest’anno Simone non l’ha mai fatta. Garufo a Novara ha avuto un infortunio importante, la tranquillità con cui gioca non l’ho vista a Novara. Il mister l’ho trovato ancora più sergente, ma anche più coinvolto emotivamente“.

Bianchi ha segnato un solo gol in stagione: “Non ho bisogno di fare gol, non mi manca. L’assist mi lascia qualcosa in più, questo è l’anno in cui ne ho fatti di più”.

Sulle sue qualità tecniche: “Il mio punto debole è il colpo di testa nell’area avversaria, il punto forte è il non mollare: dopo l’infortunio non mi voleva nessuno, lì mi è scattata qualcosa che mi ha portato sempre a non mollare“.

Redazione

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