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Verso Reggina-Ascoli, l’uomo in più dei bianconeri è anche una bestia nera

Federico Dionisi continua a spostare gli equilibri in categoria, la difesa dovrà fare molta attenzione

Quasi 34 anni possono essere tanti o possono essere pochi. Nel caso di Federico Dionisi sono abbastanza per continuare a fare la differenza tra i cadetti e sfruttare l’esperienza per trascinare l’Ascoli verso la salvezza. E non è una percezione a mettere in rilievo questo dato, ma l’eloquenza dei numeri. Nella scalata di una squadra, quella marchigiana, che ha fatto 26 punti in 16 partite nel girone di ritorno (dopo averne fatti nelle precedenti 19), c’è un contributo tangibile della capacità realizzativa dell’esperto attaccante.

Il calciatore, a cui il Frosinone ha rinunciato forse a cuore un po’ tropo leggero, ha messo a segno sei reti in 15 partite da quando, a gennaio, è arrivato nelle Marche.

La doppietta contro il Lecce, il gol del’ex contro i ciociari, la rete al Frosinone, le marcature contro Pescara, Vicenza ed Empoli sono state tutte segnature decisive. 13 punti sono arrivati grazie ai suoi centri, bellissimo l’ultimo contro la capolista.

Dionisi non è un centravanti classico con fisico da corazziere, ma uno che in area si sa muovere e far male praticamente in tutti i modi. Ai difensori amaranto il difficile compito di contenere la sua ispirazione in un momento così positivo.

E poi c’è una certa tradizione positiva contro la Reggina.  Cinque precedenti: cinque reti e un assist.  Numeri incredibili.

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