
Il difensore è uno dei grandi protagonisti dell’Italia di Mancini
Non è la prima volta che la Reggina vede arrivare un suo prodotto del settore giovanile in Nazionale. Simone Perrotta con l’Italia è arrivato persino sul tetto del mondo. Giandomenico Mesto, invece, in azzurro ci è arrivato mentre giocava in amaranto. Il cursus honorum di Giovanni Di Lorenzo, però, ha un sapore diverso per il fatto che gli anni di C e D avevano fatto perdere il contatto con ciò che la Reggina per quasi vent’anni era stata.
Gli anni a Reggio, per lui, sono stati davvero importanti. Come lo sarebbero stati per qualsiasi adolescente che, a quindici anni, lascia casa in Toscana e si trasferisce a Reggio Calabria.
Qualche mese fa ha parlato proprio di questo nel corso di un’intervista rilasciata ai canali della Figc. “Avevo quindici anni, ci fu la chiamata della Reggina. Io – ha ricordato – ero nel settore giovanile della Lucchese, ci fu questa possibilità di andare giù a Reggio Calabria. La presi al volo, fu un’esperienza davvero bella. Anche se all’inizio un po’ difficile”.
La sua ultima partita in amaranto resta la vittoria a Messina il 30 aprile 2015 nel play out vinto con i gol di Insigne all’andata e di Balistreri al ritorno.
