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Reggina, il processo di maturazione non è finito: cosa aspetta Aglietti

Il tecnico ha dato un’identità al gruppo, ma al di là della classifica per restare in alto serve migliorare

Alfredo Aglietti ha battezzato la coppia di attaccanti Menez-Galabinov come quella che, in questo momento, gli offre maggiori garanzie dal punto di vista delle caratteristiche e di finalizzazione del gioco.  Il francese è probabilmente l’unica vera seconda punta che c’è in organico e il bulgaro, numeri alla mano, non ha bisogno di presentazioni rispetto alla sua capacità di agire da centravanti.

In questo momento i due attaccanti hanno realizzato il 70% delle reti della squadra amaranto e il dato diventa più significativo se si considera che Menez ha saltato oltre metà delle partite.  A Perugia non è detto che vadano in campo dall’inizio.

Tuttavia, appare chiaro che in questa fase Aglietti auspica che presto possa trovare altre risorse sotto il profilo della finalizzazione.  Per elevare il proprio rendimento la Reggina ha bisogno dei gol degli esterni, caratteristica che era prerogativa ad esempio del Chievo della passata stagione.

Rivas è già andato a segno contro la Ternana, Bellomo, Ricci e Laribi ci sono andati vicini in più occasioni ma sono ancora a secco.   La logica del giocare con l’esterno a piede invertito serve proprio per assicurare ulteriore qualità sotto porta alla manovra ed è da loro che Aglietti si aspetta altri gol.

 

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