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Ex Reggina, ancora un gran lavoro di Cevoli

Il tecnico è alla guida di una squadra che, senza un grande budget, lotta per i quartieri alti

Otto vittorie, due pareggi e tre sconfitte. Il ruolino di Roberto Cevoli nelle prime dodici gare del campionato di Serie C conferma che il tecnico ha pochi eguali nella capacità di far rendere i giovani nella terza serie nazionale. L’allenatore sanmarinese è tornato alla guida di quel Renate che, dopo la stagione 2017-2018, lo aveva riportato a Reggio Calabria dopo gli anni vissuti da calciatore e da tecnico della Primavera.

Con una squadra senza troppi nomi e tanti ragazzi di belle speranze oggi gravita nei quartieri alti del girone A. È quarto con un punto da recuperare su formazioni con ben altro budget come il Padova, affiancata alla Feralpi Salò. In testa c’è, invece, il Sudtirol a +7 rispetto ai lombardi. Nel Renate milita anche un altro ex Reggina, il terzino sinistro Marcello Possenti.

Cevoli fu anche il primo allenatore dell’era Gallo, benché il patron se lo trovò dalla precedente gestione. Cevoli fece molto bene nella prima parte dell’anno con una squadra giovane e costruita da Taibi con un budget risicato. La squadra arrivò alle porte dei play off, fino ai noti problemi economici che per poco non portarono la squadra a non scendere in campo per via della situazione contingente che si era venuta a creare.

Poi arrivò Gallo, gli investimenti di gennaio e forse Cevoli non ebbe la capacità di farli rendere come ci si aspettava, sebbene acquisti come Baclet furono molto al di sotto delle aspettative. C’era già Nicola Bellomo.

I quattro gol presi dal Catanzaro in un solo tempo (poi finì 3-4) gli costarono la panchina. Arrivò Drago e poi tornò Cevoli, centrando la qualificazione ai play off. Dopo aver passato il primo turno contro il Monopoli, la Reggina si fermò a Catania.

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