Dopo Cascia la Reggina ritrova il Benevento. Cosa è cambiato da allora?

Gli amaranto avevano affrontato in amichevole la squadra di Caserta durante il ritiro precampionato

Reggina e Benevento si sono già affrontate in questa stagione. È vero, si trattava di una gara amichevole di inizio ritiro, ma qualche valida indicazione sarà pure arrivata ad Aglietti sulle caratteristiche e le potenzialità della squadra di Caserta.

Era il 29 luglio e, a Cascia sede del ritiro del Benevento, i sanniti si imposero 3-1 sugli amaranto (doppietta di Di Serio e rete di Elia a ribaltare l’iniziale vantaggio reggino con Bellomo).

Sono passati quasi 4 mesi da quella sfida e tante cose sono cambiate. Quella di allora era ancora una Reggina sperimentale, alle prime uscite con la nuova guida tecnica di Aglietti. Mancavano ancora le certezze oggi acquisite.

Innanzitutto, non c’era Andrej Galabinov, arrivato solo dopo la metà di agosto a puntellare l’attacco amaranto. A Cascia partirono dal primo minuto Montalto e Denis, coppia pesante sulla falsariga di quanto sta riproponendo il tecnico nelle ultime uscite con Galabinov-Montalto.

Mancava poi quell’affiatamento e quell’intesa che ha fatto del reparto arretrato amaranto il migliore del torneo fino a domenica scorsa. Cionek giocò solo metà gara, al centro partirono titolari Stavropoulos e Regini, oggi finito fuori dai radar e probabilmente già con le valigie in mano.

In quella fase embrionale di gestione Aglietti, il tecnico puntava molto, poi, su Ricci e Laribi come esterni del suo centrocampo a 4. Proprio loro sono le maggiori delusioni di questo primo scorcio di campionato. Partiti come prime scelte e ora finiti più dietro nelle gerarchie del trainer toscano che non può più fare a meno di Bellomo (che allora subentrò a Denis nella ripresa) né a Rivas (quando è in condizione).

Alcune certezze e alcune dinamiche da allora sono mutate in casa amaranto, ma forse anche in casa giallorossa dove gli ultimi tre ko consecutivi hanno minato le sicurezze di un gruppo che avrebbe dovuto lottare per il vertice e non inseguire a debita distanza come sta facendo ora.

Quelle di 4 mesi fa era due squadre molto diverse da quelle che si affronteranno sabato al Ciro Vigorito. Chi la spunterà?

Redazione

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