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Reggina: lui è troppo forte perché non se ne sia accorto nessuno

L’argentino sta dimostrando di essere un calciatore dal presente e soprattutto dal futuro assicurato

Prima non giocava perchè era abituato con la difesa a tre. È più o meno questa la chiave di lettura che si era data al perché Bruno Amione abbia guardato il campionato da spettatore per oltre un girone intero. Contro il Lecce vederlo con la difesa a quattro ha fugato anche questo dubbio, tenuto conto che non ci sono stati dubbi rispetto al fatto che abbia praticamente fatto vedere palla a Coda.

Amione è rapido, e forte di testa, bravo in anticipo e ogni tanto fa vedere che non gli manca neanche la visione di gioco ed un mancino niente male. Come se non bastasse il fatto che ha da poco compiuto vent’anni.

L’unico aspetto negativo è che non è di proprietà della Reggina ed è assai difficile che le sue prestazioni non siano state notate da qualcuno che lo porterà a giocare in Serie A. Magari all’Hellas Verona che ne detiene il cartellino e a cui difficilmente si potrà chiedere di lasciare a maturare un altro anno sullo Stretto. In fondo si vuole puntare sui giovani e Amione, in teoria ed in pratica, sarebbe un giovane di quelli che sposta gli equilibri. Il problema è che, fino ad ora, ha dimostrato di essere troppo forte perché non gli sia data un’opportunità in Serie A:

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